Il DeStInO :
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Il destino ... Ma cosa si intende veramente per destino? Personalmente io lo immagino come un libro. E se qualcuno mi proponesse di leggerlo? Beh, anche se mi dessero la possibilità di sbirciare non leggerei mai. Forse darei un'occhiata all'ultima pagina, ma solo per vedere quanto è lungo. A parte questo io sono uno di quelli che pensa che tutto è gia scritto. Con questo non voglio dire che dobbiamo completamente annullarci davanti alla grandezza del fato, al contrario. Dato che, ribadendo il secondo me, tutti i bivi della nostra vita riconducono ad un'unica strada, è sempre meglio scegliere il bivio migliore! Cosi da migliorare il nostro libro e renderlo più interessante, più avvincente, o semplicemente più come piace a noi. Eppure mi piace pensare che in certi casi, certe scelte portino a due strade differenti. Intendiamoci, decisioni di poco conto, ma che nel loro piccolo hanno una certa rilevanza. Chiamiamole vicoli, cosi da distinguerle dalle strade! Per chi crede nel destino c'è un'ultima cosa da sottolineare: i segnali. A chi non è capitato di scorgere un segnale che vi ha fatto prendere una decisione? Una nuvola, un colore, un oggetto che vi ha suscitato un'emozione, cosi, all'improvviso, senza nessun motivo preciso. Questo è l'istinto: prendere molte decisioni a "pelle", senza ragionarci troppo su... Questo è un consiglio? Un invito? Fate voi! Vi parla una che gia da un bel pò di tempo si è stancata di pensare, e che quando può segue sempre l'istinto.
CARPE DIEM Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi TRADUZIONE: Non domandarti - non è giusto saperlo - a me, a te |




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